Trida sarà l'elemento identificativo della Casa Contadina di Lodrino

Trida Casa Contadina di Lodrino

Il progetto “trida”, presentato da Simone Maffia di Montichiari, classe 1984, è risultato vincitore del bando di concorso pubblico per la realizzazione di un’opera artistica che funga da elemento identificativo del nuovo polo dedicato alla filiera agroalimentare del formaggio, che interesserà la Casa Contadina e il Museo Etnografico di Lodrino.

L’apposita Commissione, riunitasi nella sede della Comunità Montana di Valle Trompia il 12 luglio 2017 per esaminare le quattro candidature pervenute, composta da un architetto, un etnografo, un insegnante della LABA, e un dipendente dell’Ufficio Agricoltura e forestazione della Comunità Montana, a seguito di attenta valutazione degli aspetti tecnici, artistici ed estetici, dei materiali previsti per la realizzazione, della qualità e originalità dell’opera, nonché della coerenza e compatibilità con il circostante complesso architettonico, ha giudicato positivamente l’opera “trida” “per la felice sintesi formale con cui l’artista, pur attraverso un processo di astrazione, conserva la leggibilità del riferimento al manufatto da cui ha tratto ispirazione, evidenziando così un possibile legame tra modernità e tradizione. La commissione ritiene altresì che il progetto vincitore sia quello che, tra le proposte pervenute, interpreta al meglio la relazione con lo spazio in cui l’opera dovrà essere inserita”.

A tal proposito l’ente ha messo a disposizione un budget di 5.000,00 €, grazie al quale l’opera d’arte potrà essere realizzata, allestita, posata e messa in sicurezza sul territorio comunale di Lodrino.

“Trida” rappresenta lo strumento chiamato frangicagliata (localmente conosciuto col nome dialettale di “trida” o "spì") che viene utilizzato durante una delle fasi del processo di realizzazione del formaggio: quello di frantumazione della cagliata.
La trida, nella sua forma più antica, era costituita da un semplice bastone in cui venivano inseriti ortogonalmente alcuni chiodi di legno, o un ramo con i rametti terminali piegati a formare una sorta di globo, che successivamente si è evoluto in un intrico di filamenti metallici più o meno fini, precursore dei moderni attrezzi.

Ecco quindi che l’opera “trida” è una scultura, alta complessivamente 4,60 metri composta da due elementi: un blocco pieno in marmo di Botticino di cm 80x80x60, che raffigura la “cagliata”, e un tubolare in ferro alto 4 metri, trattato con verniciatura a polvere effetto corten, che rappresenta la “trida” vera e propria. Completano l’opera alcuni spezzoni di tubolare collocati sui fianchi del blocco di marmo, a perfezionare l’effetto visivo di una trida parzialmente inserita nella cagliata.

Il bando di concorso è stato istituito dalla Comunità Montana di Valle Trompia nell’ambito del progetto “AgricUltura in Valle Trompia: la filiera agroalimentare del formaggio tra vita rurale e realtà virtuale”, finanziato da Regione Lombardia – DG Agricoltura e promosso da una rete di partenariato che vede coinvolti il Comune di Lodrino come capofila, la Comunità Montana di Valle Trompia attraverso Ecomuseo di Valle Trompia, Sistema Museale e Area Ambiente e Agricoltura e, tra gli altri partner, l’Associazione Museo Etnografico di Lodrino e il Consorzio Nostrano Valtrompia DOP. 
 

Data: 01/08/2017 Ultima modifica: Mer, 02/08/2017 - 13:31